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NUOVE PRESTAZIONI OCCASIONALI: CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE E LIBRETTO FAMIGLIA

NUOVE PRESTAZIONI OCCASIONALI

Il Decreto Legge n. 50/2017, così come modificato dalla Legge di conversione 21 giugno 2017, n. 96, introduce con l’articolo 54-bis una nuova tipologia contrattuale, le c.d. “prestazioni occasionali”. Tale fattispecie è destinata a far fronte alle esigenze di prestazioni lavorative temporanee e occasionali da parte di una ristretta cerchia di utilizzatori e sarà gestibile mediante un’apposita piattaforma informatica messa a disposizione dall’INPS.

L’INPS, con la Circolare n. 107 del 5 luglio 2017, oltre a fornire alcuni chiarimenti circa l’applicazione della nuova disciplina, comunica anche le istruzioni operative per l’utilizzo della piattaforma informatica.

In allegato le specifiche del contratto di prestazione occasionale (destinato a tutti gli utilizzatori), del libretto famiglia (destinato alle persone fisiche) e, di seguito, la disciplina generale comune a entrambe le fattispecie.



DISCIPLINA GENERALE

Le nuove prestazioni di lavoro occasionali sono distinte secondo la modalità di utilizzo, che individua anche i possibili utilizzatori delle stesse:

• il Libretto Famiglia, riservato alle persone fisiche (privati cittadini);

• il Contratto di prestazione occasionale, destinato invece a tutti gli altri utilizzatori.

Le due modalità, oltre a riferirsi a categorie diverse di datori di lavoro, presentano profili di specificità in relazione all’oggetto della prestazione, alla misura minima dei compensi e degli obblighi di contribuzione connessi, nonché alle modalità di assolvimento degli adempimenti informativi nei confronti dell’INPS.

Limiti dei compensi

Le prestazioni occasionali sono definite come quelle attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile:

• per ciascun prestatore, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro, con riferimento alla totalità degli utilizzatori;

• per ciascun utilizzatore, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro, con riferimento alla totalità dei prestatori;

• per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore a favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.

Per quanto riguarda i limiti di compenso indicati nella norma, l’Istituto conferma che i limiti indicati siano da intendersi come importo netto percepito/utilizzato.

Qualora i prestatori di lavoro siano soggetti

• titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;

• giovani con meno di venticinque anni di età regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;

• persone disoccupate ex art. 19, D.Lgs n. 150/2015;

• percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito;

i compensi a loro erogati da parte degli utilizzatori sono computati al 75% ai fini del raggiungimento del limite massimo di compensi erogabili dagli utilizzatori alla totalità dei prestatori di lavoro.

Limite orario all’utilizzo

Le prestazioni occasionali svolte da un prestatore nei confronti di un utilizzatore sono soggette a  due limitazioni, che operano congiuntamente:

• deve essere rispettate il vincolo previsto in ordine ai compensi erogabili dall’utilizzatore al singolo prestatore (2.500 euro netti)

e

• le prestazioni devono comunque essere limitate al massimo a 280 ore nell’arco di un anno civile.

Aspetti previdenziali e assicurativi

L’INPS ricorda che il prestatore di lavoro ha diritto, per lo svolgimento di prestazioni occasionali, all’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti con iscrizione alla Gestione Separata, nonché all’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali.

All’atto dell’erogazione dei compensi ai prestatori di lavoro, L'Istituto provvede anche all'accreditamento alla Gestione Separata dei contributi previdenziali sulla posizione assicurativa del prestatore.

MODALITÀ DI GESTIONE

Per quanto riguarda le modalità di gestione delle prestazioni occasionali, nonché i soggetti abilitati, l’INPS precisa che tutte le operazioni, dalla registrazione degli utilizzatori e dei prestatori all’erogazione dei compensi, avverrà tramite apposita piattaforma telematica predisposta dall’INPS e fruibile attraverso il sito internet dell’Istituto, al servizio “Prestazioni Occasionali”.

Gli utilizzatori e i prestatori di lavoro saranno abilitati ad operare sulla piattaforma telematica per le operazioni di registrazione di utilizzatori e prestatori, nonché per effettuare le comunicazioni relative alle prestazioni lavorative

• accedendo alla piattaforma telematica mediante le proprie credenziali personali (PIN INPS, credenziali SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitali, CNS – Carta Nazionale dei Servizi);

• avvalendosi dei servizi di contact center INPS, che gestiranno per conto dell’utente lo svolgimento delle attività di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in questo caso, comunque, l’utente deve possedere le credenziali personali sopra indicate. 

REGISTRAZIONE SULLA PIATTAFORMA INFORMATICA

Per poter fruire delle prestazioni occasionali, prestatori di lavoro e utilizzatori devono essere preventivamente registrati sulla piattaforma informatica messa a disposizione dall’INPS, disponibile sul sito internet dell’istituto nel servizio “Prestazioni Occasionali”.

Posto che sia gli utilizzatori che i prestatori di lavoro dovranno indicare i loro dati nonché tutte le informazioni necessarie per la gestione dei rapporti di lavoro e dei connessi adempimenti contributivi, l’INPS specifica alcune particolarità nella registrazione degli interessati.

Registrazione degli utilizzatori

All’atto della registrazione, gli utilizzatori dovranno scegliere se accedere al “Libretto Famiglia” o al “Contratto per prestazioni occasionali”. Quest’ultima, prevede treulteriori opzioni tra le quali l’utilizzatore dovrà scegliere:

• Pubblica Amministrazione;

• Impresa agricola;

• Altro utilizzatore.

Registrazione dei prestatori

Oltre ai dati anagrafici, il prestatore deve indicare l’IBAN del conto corrente sul quale l’Istituto provvederà a versare, entro il giorno 15 del mese successivo alle prestazioni, i relativi compensi. Il conto corrente deve essere intestato (o cointestato) al prestatore.

In caso di mancata indicazione dell’IBAN, i compensi verranno erogati mediante bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici della società Poste Italiane S.p.A.. In tal caso, gli oneri di pagamento del bonifico bancario domiciliato (ad oggi pari a 2,60 euro) sono a carico del prestatore e verranno trattenuti sul compenso a questi spettante.

LE MODALITÀ DEI PAGAMENTI DEGLI UTILIZZATORI

Per poter ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionale, gli utilizzatori, siano essi persone fisiche (mediante il Libretto Famiglia) ovvero gli altri utilizzatori (per il ricorso al Contratto di prestazione occasionale), sono tenuti ad alimentare preventivamente il proprio “portafoglio telematico”, attraverso il versamento degli importi destinati a finanziare la successiva erogazione dei compensi ai prestatori, nonché l’assolvimento degli oneri contributivi, assistenziali ed i costi di gestione del servizio.

L’INPS ha previsto due modalità di versamento per gli utilizzatori:

• versamento tramite il modello F24Elementi Identificativi (F24ELIDE), con l’indicazione dei dati identificativi dell’utilizzatore e di distinte causali di pagamento a seconda che si tratti di “Libretto Famiglia” o di “Contratto di Prestazione Occasionale”;

• strumenti di pagamento elettronico con addebito in c/c ovvero su carta di credito/debito, gestiti attraverso la modalità di pagamento “pagoPA” di Agid, ed accessibili esclusivamente dal servizio Prestazioni Occasionali del Portale dei Pagamenti INPS attraverso l’utilizzo delle credenziali personali dell’utilizzatore (PIN Inps, Carta Nazionale dei Servizi o dello SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale). Tale modalità di pagamento non risulta ancora attiva, posto che l’Istituto assicura che lo sarà entro il mese di luglio 2017.

L’Istituto inoltre precisa che:

• nell’ambito del “Libretto Famiglia”, i versamenti potranno essere pari a 10,00 euro ovvero multipli di 10,00 euro;

• nell’ambito del “Contratto di Prestazione Occasionale”, la misura del versamento deve essere determinata dall’utilizzatore in funzione della retribuzione concordata con il lavoratore ed i relativi oneri contributivi, assicurativi e di gestione del servizio.

Le somme versate per l’alimentazione del portafoglio telematico saranno disponibili per remunerare prestazioni di lavoro occasionale, di norma, entro 7 giorni dall’operazione di versamento.

Infine, l’Istituto precisa che le somme destinate a finanziamento degli oneri di gestione verranno trattenute al momento dell’effettuazione della comunicazione preventiva delle prestazioni. Qualora l’utilizzatore revochi la comunicazione, nell’ambito del Contratto di prestazione occasionale, le stesse verranno riaccreditate sul portafoglio telematico dell’utilizzatore.

LE MODALITÀ DI PAGAMENTO DEI COMPENSI

I pagamenti dei compensi per le prestazioni effettuate nell’ambito del “Libretto Famiglia” o del “Contratto di prestazione occasionale” saranno effettuati entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione.

I pagamenti ai prestatori potranno avvenire:

tramite accredito sul conto corrente indicato al momento della registrazione (IBAN);

• in mancanza di indicazioni sul conto corrente, mediante bonifico bancario domiciliato con spese a carico del prestatore di lavoro e valuta entro il giorno 15 del mese successivo allo svolgimento delle prestazioni. Le spese di incasso (ad oggi pari a 2,60 euro) sono a carico del prestatore e vengono detratte dall’INPS dall’importo del compenso da erogare. Poste Italiane trasmette al prestatore una comunicazione con la quale comunica la disponibilità delle somme entro il 15 del mese, riscuotibili presso qualsiasi ufficio postale previa esibizione di documento di identità e della

medesima comunicazione.

REGIME SANZIONATORIO

Utilizzo oltre i limiti

Il superamento del limite di compensi erogabili dal singolo utilizzatore allo stesso prestatore (2.500 euro per anno civile), ovvero del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, comporta la trasformazione del rapporto occasionale in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

VOUCHER LAVORO ACCESSORIO

L’INPS conferma, infine, che i buoni lavoro (voucher) per prestazioni di lavoro accessorio acquistati entro il 17marzo compreso, potranno essere utilizzati secondo la previgente disciplina e le procedure previste per il lavoro accessorio, fino al 31 dicembre 2017.

In allegato le specifiche delle due fattispecie previste:

  • contratto di prestazione occasionale
  • libretto famiglia

Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile contattare l'ufficio dell'Unione (tel. 0342-533311, settore paghe e contributi).

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