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Approfondimento speciale - Decreto Cura Italia, recenti DPCM e ordinanze regionali: provvedimenti in ambito FISCALE, CONTRIBUTIVO e in materia di LAVORO DIPENDENTE

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il 17 marzo 2020 è entrato in vigore il nuovo decreto Cura Italia che contiene una serie di provvedimenti in ambito fiscale e contributivo.

Ecco la sintesi dei principali aspetti

VERSAMENTI, INCENTIVI FISCALI E ADEMPIMENTI

SOSPENSIONE DI VERSAMENTI DI RITENUTE, CONTRIBUTI E PREMI INAIL –IVA (art. 61-62 decreto Cura Italia)

E' prevista la sospensione dei versamenti di ritenute, contributi previdenziali e assicurativi dovuti fino al 30 Aprile 2020 e dell’Iva in scadenza nel mese di marzo per le imprese operanti in determinati settori maggiormente colpiti dall’emergenza, come già previsto per il settore turistico alberghiero. L’elenco completo delle attività beneficiarie della sospensione è riportato nel decreto. (Si evidenzia che sono comprese attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar, pub, soggetti che gestiscono servizi di trasporto passeggeri terrestre tra cui anche funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift, soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative).

E’ inoltre  prevista la sospensione dei versamenti di ritenute, contributi previdenziali e assicurativi dovuti fino al 31 marzo e  dell’Iva in scadenza nel mese di marzo per  tutti i contribuenti esercenti attività di impresa e i lavoratori autonomi (a prescindere dal settore di attività) i cui ricavi o compensi del periodo d’imposta 2019 NON hanno superato il limite di due milioni di euro.

I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

SOSPENSIONE DEGLI ADEMPIMENTI (art. 62 decreto Cura Italia)

Sono sospesi per tutti i soggetti che hanno domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio dello stato gli adempimenti che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 (Dichiarazione Annuale Iva - Liquidazione periodica Iva 1°trimestre - Esterometro 1°trimestre - Elenchi Intrastat  relativi ai mesi febbraio, marzo e aprile).

SOSPENSIONE BOLLO AUTO (dgr 2965 del 23 marzo 2020)

Con delibera approvata dalla giunta di Palazzo Lombardia sono sospesi gli adempimenti tributari e i termini dei versamenti che scadono nel periodo compreso tra l'8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 per chi ha il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Lombardia, limitatamente a Bollo Auto, Ecotassa e Tassa sulle Concessioni (tributi regionali non amministrati in Convenzione con l'Agenzia delle Entrate). 

I pagamenti e i versamenti sospesi potranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, senza l’applicazione di sanzioni ed interessi, salvo ulteriori proroghe legate allo sviluppo dell’emergenza coronavirus.

ALTRE PROROGHE E SOSPENSIONI RILEVANTI (art. 68-69-106 decreto Cura Italia)   

a. Sospensione dei termini di versamento delle cartelle esattoriali per il periodo dal’8 marzo al 31 maggio 2020. I versamenti dovranno essere eseguiti in unica soluzione entro giugno 2020.

b. Proroga del versamento Preu (Prelievo Erariale Unico, dovuto sulle somme incassate dalle Sale giochi, mediante apparecchi che elargiscono premi in denaro) in scadenza al 30 Aprile fino al 29 maggio 2020. E’ prevista la possibilità di rateizzare in rate mensili a partire dal 29 maggio. L’ultima rata deve essere versata entro il 18 dicembre 2020.

c. Deroghe per l’approvazione dei bilanci: le assemblee possono essere convocate entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

RICONOSCIMENTI E INCENTIVI FISCALI (art. 64-65-69 decreto Cura Italia)

a. Riconoscimento di un Credito d’imposta per esercenti d’impresa, arte o professione con riferimento alla sanificazione degli ambienti di lavoro pari al 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e strumenti di lavoro pari al 50% delle spese sostenute e documentate. 

b. Riconoscimento di un Credito d’imposta per esercenti d’impresa pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo per immobili categoria catastale C1;
c. Incentivi fiscali per le erogazioni liberali (donazioni) a sostegno dell’emergenza Covid-19.

INDENNITA’ DI 600 EURO  PER LAVORATORI AUTONOMI TITOLARI DI PARTITA IVA (art. 28 decreto Cura Italia)

E’ stato confermato il bonus una tantum di 600 € per i lavoratori autonomi titolari di partita IVAalla data del 23 febbraio 2020. La domanda sarà da presentare in via telematica all’INPS ma od oggi si è in attesa delle annunciate indicazioni contenute in una circolare di prossima emanazione da parte dell’INPS.IMENTI

ASPETTI RIGUARDANTI IL LAVORO DIPENDENTE

ESTENSIONE DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI (art dal 19 al 22 decreto Cura Italia)

E' prevista l'apertura della cassa integrazione per tutti i dipendenti di tutti i settori che nel 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza da COVID-19. Tramite il proprio consulente del lavoro le ditte possono presentare domanda di accesso alle relative prestazioni di sostegno al reddito per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 e per una durata massima di nove settimane (comunque entro il mese di agosto 2020).

I lavoratori per i quali si possono chiedere le prestazioni di sostegno al reddito in esame (operai, impiegati, quadri e apprendisti professionalizzanti) devono risultare alle dipendenze alla data del 23 febbraio 2020.

Resta inteso che, come previsto dai recenti DPCM, è indispensabile in primis far fruire ai lavoratori tutte le ferie e permessi maturati al 31/12/2019, nonché i congedi retribuiti, e solo successivamente attivare gli ammortizzatori sociali.

PREMIO AI LAVORATORI DIPENDENTI (art 63 del decreto Cura Italia)

Il premio, che non concorre alla formazione del reddito, spetta ai dipendenti che nel 2019 hanno avuto un reddito annuo da lavoro dipendente di importo non superiore a 40.000 euro. Tale premio, relativo al mese di marzo, è pari a euro 100,00 ed è da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese

INCREMENTO DEI PERMESSI LEGGE 104 (art 24 del decreto Cura Italia)

L’articolo 24 del Decreto Cura Italia dispone un incremento di giornate utilizzabili nell’ambito della legge 104.

Oltre alle 3 giornate mensili già previste vi sono ulteriori 12 giornate complessive da fruire nei mesi di marzo e aprile 2020. In totale, pertanto, i lavoratori interessati possono godere di 18 giorni di permesso retribuito, utilizzabili tra marzo e aprile 2020.

CONGEDO PARENTALE PER LAVORATORI DIPENDENTI (art 23 del decreto Cura Italia)

A decorrere dal 5 marzo 2020 i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto di fruire di uno specifico congedo, per un periodo continuo o frazionato comunque non inferiore a 15 giorni, per i figli di età non superiore a 12 anni. Per tale congedo è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione.

PROROGA DEI TERMINI PER LE DOMANDE DI DISOCCUPAZIONE (art 33 del DECRETO CURA ITALIA)

Sono prorogati i termini per la presentazione delle domande di disoccupazione agricola, disoccupazione NASpI e DIS-COLL. Sono ora 128 i giorni di tempo (dai precedenti 68 giorni) entro i quali il lavoratore è tenuto a fare domanda all’INPS, pena la decadenza dal diritto (Il periodo entro il quale avanzare domanda di prestazione decorre dalla data di cessazione del rapporto di lavoro).


MISURE DI PREVENZIONE DEL CONTAGIO NEI LUOGHI DI LAVORO (DPCM 22 marzo 2020 e ordinanze RL 514/515 del 21 marzo)

Come è noto molte attività sono state chiuse dai provvedimenti dei recenti DPCM del 9 e del 22 marzo ed il governo, per le attività che lo consentono, ha raccomandato ai datori di lavoro di prediligere la modalità smart working, al fine di evitare il più possibile qualsiasi spostamento. 

Per le categorie per cui è necessario recarsi sul luogo di lavoro, la continuazione dell’attività produttiva può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino ai lavoratori adeguati livelli di protezione, definite in un Protocollo condiviso tra le maggiori sigle sindacali (CGIL,CISL e UL) e le associazioni di categoria datoriali (consultabile a questo link). 

Tra le misure di protezione da attuare sempre ricordiamo: lavarsi spesso le mani e usare guanti monouso là dove possibile, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, mantenere almeno un metro di distanza dalle persone, evitare assembramenti, con particolare attenzione agli spazi comuni e provvedere a pulire con soluzioni disinfettanti superfici.

L’ordinanza 514 del 21 marzo 2020 emanata da Regione Lombardia (valida dal 23 marzo al 15 aprile 2020) riporta inoltre "si raccomanda di provvedere alla rilevazione sistematica della temperatura corporea anche ai clienti presso i supermercati e le farmacie, oltre che ai dipendenti dei luoghi di lavoro". L'ordinanza è consultabile a questo link.

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