• Ricco il programma degli eventi estivi a Chiavenna
  • RINNOVO CARICHE - GIANLUCA BASSOLA al vertice del Gruppo Ristoratori
  • RINNOVO CARICHE - Stefano Scimè nuovo presidente del Sindacato Venditori Ambulanti
  • RINNOVO CARICHE: Autotrasportatori Fai, Gruppo Servizi alle Imprese e Gruppo Orafi e Orologiai
  • RINNOVO CARICHE Piero Ghisla presidente dell'Associazione Pubblici Esercizi
TUTTE LE INFORMAZIONI IN PRIMO PIANO »
Tutte le news >>
Consulta l'archivio o, per una ricerca più dettagliata, utilizza il 'filtro' che trovi qui sotto scegliendo una sola opzione (categoria, mandamento, tematiche) oppure utilizzandole tutte e tre per una ricerca più specifica.


Categoria


Mandamento


Tematiche


Attenzione ai sacchetti forniti ai clienti

 

24.02.2017- Come già pubblicato in più occasioni su ‘il commercio valtellinese’, ricordiamo che dal 21 agosto 2014 sono entrate in vigore le sanzioni per la commercializzazione di sacchetti di plastica monouso non biodegradabili per l’asporto merci, come previsto dalla Legge n. 116/2014, che converte il DL 91/2014. Al riguardo si precisa che per commercializzazione si deve intendere l’offerta o la messa a disposizione, anche a titolo gratuito, del classico sacchetto della spesa ai clienti.  Occorre evidenziare che il divieto di commercializzazione dei sacchetti non conformi riguarda anche le scorte di magazzino; queste ultime sono da considerarsi rifiuti speciali non pericolosi e come tali dovranno essere consegnati a specifiche ditte autorizzate al ritiro.
La norma dispone che è consentita la commercializzazione dei sacchetti per l'asporto delle merci che rientrano in una delle seguenti categorie e che ciascun sacchetto deve riportare una dicitura ben precisa:

a) SACCHI MONOUSO BIODEGRADABILI e compostabili, che devono riportare la seguente dicitura obbligatoria: “Sacco biodegradabile e compostabile conforme alla norma UNI EN 13432:2002. Sacco utilizzabile per la raccolta dei rifiuti organici”. Su questo sacchetto occorre inoltre verificare la presenza del logo di uno dei tre Enti certificatori (CIC – VINÇOTTE - DIN CERTCO).

b) SACCHI RIUTILIZZABILI con MANIGLIA ESTERNA

(composti da polimeri diversi da quelli di cui alla lettera a):

      b.1) con spessore superiore  a  200  micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno 30 per cento se destinati all'USO ALIMENTARE;

Dicitura obbligatoria riportata sul sacchetto: “Sacco riutilizzabile con spessore superiore ai 200 micron - per uso alimentare”

      b.2) con spessore superiore a 100 micron  e  contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10 per  cento  se  destinati all'USO NON ALIMENTARE;

Dicitura obbligatoria riportata sul sacchetto: “Sacco riutilizzabile con spessore superiore ai 100 micron - per uso non alimentare”.

c) SACCHI RIUTILIZZABILI con MANIGLIA INTERNA

(composti da polimeri diversi  da  quelli di cui alla lettera a):

      c.1) con spessore superiore ai  100  micron  e  contenenti  una percentuale di plastica riciclata di almeno 30 per cento se destinati all'USO ALIMENTARE;

Dicitura obbligatoria riportata sul sacchetto: “Sacco riutilizzabile con spessore superiore ai 100 micron - per uso alimentare”;

      c.2) con spessore superiore  ai  60  micron  e  contenenti  una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10 per  cento  se  destinati all'USO NON ALIMENTARE.

Dicitura obbligatoria riportata sul sacchetto: “Sacco riutilizzabile con spessore superiore ai 60 micron - per uso non alimentare”.

È altresì consentita la commercializzazione dei sacchi riutilizzabili per l'asporto delle merci realizzati in carta, in tessuti di fibre naturali, in fibre di poliammide e in materiali diversi dai polimeri.

Pertanto, raccomandiamo alle aziende di prestare estrema attenzione alle caratteristiche dei sacchetti forniti ai clienti, anche al fine di evitare le pesanti sanzioni pecuniarie previste dalle vigenti norme che vanno da 2.500 euro a 25mila euro, aumentate fino al quadruplo del massimo se la violazione del divieto riguarda quantità ingenti di sacchi per l’asporto oppure un valore della merce superiore al 20% del fatturato del trasgressore.

Gli uffici dell’Unione di Sondrio (tel. 0342/533311, dott. Mauro Romeri  mauro.romeri@unione.sondrio.it e Luca Borzi luca.borzi@unione.sondrio.it) rimangono a disposizione per fornire ogni altra informazione o chiarimento.

Camera di Commercio di Sondrio Provincia di Sondrio Enti Bilaterali della Provincia di Sondrio Valtellina Regione Lombardia
Copyright©2019 - Sondrio Servizi al Terziario S.r.l.
Socio unico Unione del Commercio del Turismo dei Servizi della Provincia di Sondrio
via del Vecchio Macello, 4/c - Sondrio | Pec: sondrioserviziterziario@legalmail.it
CCIAA Sondrio, C.F. e P.I. 00620410142 - R.E.A. 43882 - cap.soc. 92.962,00 i.v. | Privacy policy
Realizzato da Telnext
Area Riservata