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Commercianti - INDENNIZZO PER CESSAZIONE ATTIVITA'

Facendo seguito alla notizia pubblicata sul Commercio Valtellinese dello scorso febbraio, si informa che, con il messaggio n. 4832 del 21 maggio, l’Inps ha fornito le istruzioni in merito alle disposizioni emanate dall’articolo 1, comma 490, della legge 27 dicembre 2013, n.147 (Legge di stabilità 2014), che ha apportato modifiche all’articolo 19-ter del decreto-legge 29 novembre 2008 n. 185, convertito con modifiche dalla legge 28 gennaio 2009 n. 2 e ulteriormente ripreso dall’articolo 35 della legge 4 novembre 2010 n. 183.

 

1. Riapertura dei termini per la concessione dell’indennizzo e per la presentazione delle domande

Ai sensi delle modifiche al comma 1 dell’articolo 19-ter introdotte dalla lett. a) dell’articolo 1 comma 490, della legge n. 147 del 2013, “l’indennizzo è concesso, nella misura e secondo le modalità previste dal decreto legislativo n. 207 del 28 marzo 1996, anche ai soggetti che si trovano in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 del medesimo decreto legislativo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2016. Le relative domande possono essere presentate, a partire dai 1° gennaio 2014, fino al 31 gennaio 2017.”

 

    1. Destinatari

Dal 1° gennaio 2014, possono presentare domanda di indennizzo:

  1. coloro che maturano i requisiti per l’indennizzo di cui all’articolo 2 del decreto legislativo n. 207 del 1996 nel periodo 1° gennaio 2012- 31 dicembre 2016;

  2. coloro che avevano maturato i requisiti per il diritto alla prestazione ai sensi del previgente articolo 19-ter nel periodo 1° gennaio 2009- 31 dicembre 2011, ma non avevano presentato la relativa domanda oppure la domanda stessa era stata rigettata perché presentata oltre il termine ultimo del 31 gennaio 2012.

Resta confermato che la decorrenza dell’indennizzo è fissata comunque al primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della relativa domanda, sempreché a tale data risultino soddisfatti tutti i requisiti e le condizioni richiesti.

Per quanto riguarda requisiti, condizioni di accesso, importo, nonché incompatibilità e utilizzazione dei periodi di erogazione dell’indennizzo ai fini pensionistici, l’Inps richiama le istruzioni fornite con circolari n. 111 del 25 maggio1996 e n. 20 del 21 gennaio 2002.

 

    1. Scadenza indennizzi

La scadenza degli indennizzi (indicata nelle tabelle a corredo del presente articolo) è prevista al compimento, da parte del titolare, delle età pensionabili, adeguate agli incrementi della speranza di vita, introdotte, dal 1° gennaio 2012, dalla legge n. 214 del 2011.

L’erogazione dell’indennizzo spetta fino a tutto il mese in cui i beneficiari compiono le età pensionabili previste per la vecchiaia sopra descritte.

 

2. Proroga degli indennizzi sospesi per raggiungimento da parte dei titolari dell’età massima di 61 anni e 6 mesi, se donne, e di 66 anni e 6 mesi, se uomini

Gli indennizzi in godimento al 31.12.2011 vengono prorogati fino a tutto il mese in cui i beneficiari compiono le età pensionabili, adeguate agli incrementi della speranza di vita, introdotte dalla legge 214/2011.

Benché sia possibile presentare – a titolo ricognitivo – istanza di proroga in modalità telematica, la proroga verrà effettuata d’ufficio dall’Inps mediante il riesame delle posizioni precedentemente sospese e con il riconoscimento degli arretrati a partire dal momento della sospensione.

A tal fine, le Sedi Inps potranno richiedere dichiarazione di responsabilità in merito all’assenza di ripresa di attività lavorativa dipendente o autonoma.

Di tale proroga non potranno tuttavia beneficiare i soggetti che siano già titolari di pensione erogata dall’Inps o da altro ente pensionistico o che diventino titolari di pensione prima della scadenza dell’indennizzo secondo le età previste inizialmente dal legislatore.

Tale esclusione è determinata dalla circostanza che la modifica introdotta dalla citata legge n. 147 del 2013 ha la finalità di offrire un sostegno economico – che non si sovrapponga o si sostituisca alla tutela offerta dal sistema previdenziale – ai soggetti destinatari dell’indennizzo che, in seguito all’introduzione delle più elevate età pensionabili introdotte dalla legge n. 214 del 2011, siano rimasti senza indennizzo e senza pensione.

 

2.1 Proroga fino alla data di decorrenza della pensione di vecchiaia degli indennizzi di cui all’articolo 1, comma 272, della legge n. 311/2004

Tutti gli indennizzi dell’articolo 1, comma 272, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (quelli cioè concessi ai soggetti che avevano maturato i requisiti di cui all’articolo 2 del Dlg.vo n. 207 del 1996 nel periodo compreso dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2007) e che erano in pagamento alla data 31 dicembre 2011, verranno prorogati fino alla data di decorrenza della pensione di vecchiaia, purché i titolari dell’indennizzo siano in possesso, nel mese di compimento dell’età pensionabile, anche del requisito contributivo minimo richiesto per conseguire la pensione di vecchia.

 

Scadenza indennizzi per le lavoratrici iscritte

alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi

Dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012

63 anni e 6 mesi

Dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013

63 anni e 9 mesi°

Dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015

64 anni e 9 mesi*

Dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017

65 anni e 9 mesi**

Dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020

66 anni e 3 mesi**

*Requisito adeguato alla speranza di vita per effetto del D.M. 6 dicembre 2011, in attuazione dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.122.

**Requisito da adeguare.

 

 

Scadenza indennizzi per i lavoratori iscritti

alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi

Dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012

66 anni

Dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015

66 anni e 3 mesi°

Dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020

66 anni e 3 mesi**

*Requisito adeguato alla speranza di vita per effetto del D.M. 6 dicembre 2011, in attuazione dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.122.

**Requisito da adeguare.

 

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