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Etichettatura e allergeni - I CHIARIMENTI DEL MINISTERO

Sul ‘Commercio Valtellinese’ di febbraio torniamo a occuparci delle nuove disposizioni in materia di etichettatura e allergeni, già ampiamente trattate sui precedenti numeri del nostro mensile (sempre consultabili sul sito dell’Unione all’indirizzo www.unione.sondrio.it), per aggiornare gli operatori del settore alimentare sui più recenti sviluppi relativi all’argomento.

Infatti, in attesa che venga predisposta una normativa definitiva, il 6 febbraio scorso il ministero della Salute ha emanato una circolare che contiene le prime indicazioni pratiche sulle modalità con cui gli operatori interessati possono fornire alla clientela un’adeguata informazione sulla presenza di allergeni negli alimenti e bevande preparati e somministrati nei pubblici esercizi (quali ristoranti, bar e simili, anche attraverso un servizio di catering) e nei prodotti allo stato sfuso venduti al consumatore nei negozi al dettaglio, pasticcerie, panifici, gelaterie, gastronomie e simili.

Sulla base delle indicazioni fornite dal ministero, suggeriamo innanzitutto agli operatori interessati di esporre, in una posizione ben visibile, UN CARTELLO INFORMATIVO (in allegato al versione in italiano e in inglese) 


Il ministero precisa che l’esposizione del cartello di cui sopra non assolve in toto l’obbligo previsto dal regolamento comunitario in materia di allergeni, in quanto è necessario che venga predisposto anche un altro documento che specifichi nel dettaglio gli allergeni contenuti nei vari alimenti e bevande. A tale riguardo, il ministero ha altresì chiarito che “la scelta della modalità da utilizzare per informare il consumatore finale è demandata all’operatore, che sceglierà la soluzione a lui più idonea a seconda della propria realtà aziendale. Quindi, nel predisporre l’informativa scritta, nel menu o in altro documento, l’operatore potrà evidenziare nella lista degli ingredienti delle singole preparazioni la presenza degli allergeni, ad esempio,

piatto del menu: pizza margherita:

ingredienti: acqua,

         farina di grano 00, contenente GLUTINE

        sale

        olio extravergine

        pomodoro

        mozzarella, contenente LATTE vaccino pastorizzato

        sale

        caglio

        fermenti lattici

        origano.

 

In alternativa, l’operatore potrà riportare nel menu o in altro documento scritto un elenco dei singoli allergeni utilizzati nelle preparazioni che li contengono, ad esempio:

allergene: UOVA

piatti del menu: omelette

   insalata russa

   tagliatelle ai funghi

   cotolette impanate

   pasta fresca

 

In conclusione, è importante che le informazioni dovute ai sensi del Regolamento 1169/2011 siano disponibili in idonea documentazione scritta, facilmente reperibile e consultabile sia per l’autorità di vigilanza sia per il consumatore finale.

Inoltre, tale documentazione dovrà essere preventivamente portata a conoscenza del personale in servizio, con contestuale approvazione per iscritto.

Raccomandiamo, quindi, a tutte le imprese del settore alimentare di prestare la massima attenzione agli adempimenti in materia di allergeni e intolleranze alimentari, al fine di fornire un’adeguata informazione alla clientela e anche per evitare eventuali contestazioni da parte degli organi preposti al controllo. Gli uffici dell’Unione di Sondrio (Luca Borzi, Maurizio Canova e dott. Mauro Romeri, tel. 0342-533311) e di Free Work Servizi (dott.ssa Nicoletta Gianatti e dott.ssa Barbara Masa, tel. 0342-217646) rimangono a completa disposizione per ogni altra informazione o chiarimento



L'ELENCO DEI 14 PRODOTTI CHE PROVOCANO ALLERGIE O INTOLLERANZE

Di seguito riportiamo la lista completa delle sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze, prevista dalla normativa comunitaria, e precisamente:

  1. cereali contenenti glutine, cioè: grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati e prodotti derivati, tranne:

a)      sciroppi di glucosio a base di grano, incluso destrosio;

b)      maltodestrine a base di grano;

c)      sciroppi di glucosio a base di orzo;

d)     cereali utilizzati per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola;

  1. crostacei e prodotti a base di crostacei;
  2. uova e prodotti a base di uova;
  3. pesce e prodotti a base di pesce, tranne:

a)      gelatina di pesce utilizzata come supporto per preparati di vitamine o carotenoidi;

b)      gelatina o colla di pesce utilizzata come chiarificante nella birra e nel vino;

  1. arachidi e prodotti a base di arachidi;
  2. soia e prodotti a base di soia, tranne:

a)      olio e grasso di soia raffinato;

b)      tocoferoli misti naturali (E306), tocoferolo D-alfa naturale, tocoferolo acetato D-alfa naturale, tocoferolo succinato D-alfa naturale a base di soia;

c)      oli vegetali derivati da fitosteroli e fitosteroli esteri a base di soia;

d)     estere di stanolo vegetale prodotto da steroli di olio vegetale a base di soia,

7.   latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio), tranne:

a)      siero di latte utilizzato per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola;

b)      lattiolo;

  1. frutta a guscio, vale a dire: mandorle (Amygdalus communis L.), nocciole (Corylus avellana), noci (Juglans regia), noci di acagiù (Anacardium occidentale), noci di pecan [Carya illinoinensis (Wangenh.) K. Koch], noci del Brasile (Bertholletia excelsa), pistacchi (Pistacia vera), noci macadamia o noci del Queensland (Macadamia ternifolia), e i loro prodotti, tranne per la frutta a guscio utilizzata per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola;
  2. sedano e prodotti a base di sedano;
  3. senape e prodotti a base di senape;
  4. semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo;
  5. anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro in termini di SO 2 totale da calcolarsi per i prodotti così come proposti pronti al consumo o ricostituiti conformemente alle istruzioni dei fabbricanti;
  6. lupini e prodotti a base di lupini;
  7.  molluschi e prodotti a base di molluschi.

 


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