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IL PAGAMENTO DI AFFITTI E FORNITORI DURANTE L'EMERGENZA CORONAVIRUS

 

AZIENDE: TUTTO FERMO A CAUSA DEL CORONAVIRUS. COSA SUCCEDE PER I PAGAMENTI DI AFFITTI E FORNITORI?

A causa dell’emergenza Coronavirus, ci sono molte aziende che purtroppo sono state costrette a chiudere o a ridurre drasticamente la loro attività già da diverse settimane, e ancora non sappiamo quanto durerà questo periodo molto difficile per le imprese e per l’economia. Sono state adottate diverse misure per sospendere il pagamento di tasse varie e contributi, o per fornire un aiuto nel pagamento degli stipendi dei dipendenti, già richiamate nelle nostre precedenti comunicazioni che potete rivedere qui).

Rimangono però a carico delle aziende altre uscite finanziarie che, a fronte di incassi drasticamente ridotti se non azzerati, possono rappresentare un notevole problema.

Tra queste rientrano i canoni di locazione o affitto d’azienda e i pagamenti dei fornitori. 

Poniamoci insieme alcune domande che molti imprenditori si stanno facendo in questo momento, e proviamo ad individuare delle possibili soluzioni - ricordandoci comunque che il Decreto Cura Italia ha previsto un credito di imposta per le locazioni commerciali.

È GIUSTO CHE IO DEBBA CONTINUARE A PAGARE UN AFFITTO CHE MI SERVE PER ESERCITARE LA MIA ATTIVITÀ, SE PER CAUSE STRAORDINARIE NON POSSO LAVORARE?

È difficile dare una risposta univoca e certa, ma l’area legale dell’Unione Commercio in questi giorni si è occupata di analizzare in maniera approfondita alcune casistiche tipiche.

In sintesi possiamo dire che in gran parte dei casi ha fondamento di legittimità chiedere la sospensione del pagamento e la rideterminazione del canone fino, in casi particolari, al suo azzeramento temporaneo.

PERCHÉ?

Il ragionamento di base è che avete sottoscritto un contratto d’affitto perché vi servivano dei locali per esercitare la vostra attività (commerciale, ristorazione, alberghiera..) ma di fatto, per cause straordinarie, non potete più fare quello per cui avevate deciso di sottoscrivere tale contratto: tenere aperto il vostro locale, servire i vostri clienti e di conseguenza guadagnare quello che vi serve per pagare anche l’affitto.

In un gergo tecnico potremmo dire che la tutela del conduttore va ricercata nella sopravvenuta impossibilità di utilizzazione della prestazione, dal momento che il conduttore, pur mantenendo la disponibilità dell’immobile, non può farne uso coerente agli scopi per cui ha stipulato il contratto di locazione.

QUINDI, COME COMPORTARSI?

I contratti possono essere anche molto diversi tra loro quindi è difficile dare una risposta che valga per tutte le tipologie, ma in questa fase vi consigliamo di cominciare a mandare al proprietario una richiesta scritta di sospensione del pagamento del canone, finché non sarà possibile riprendere l’attività.

Inoltre, si può chiedere anche di ridiscutere le condizioni del contratto chiedendo in sostanza una riduzione del canone, visto appunto il momento molto difficile e l’incertezza che abbiamo anche su come sarà il post emergenza.

Vogliamo precisare che è importante tenere a mente una sorta di parola d’ordine per questa situazione: VENIRSI INCONTRO. È fondamentale infatti, e questo è il nostro primario consiglio, che cerchiate il dialogo e il confronto con proprietari e fornitori, con l’obiettivo di trovare con loro un punto di incontro.

Anch’essi dovrebbero comprendere e condividere che siamo di fronte ad una generale situazione di difficoltà economica, che nessuno poteva prevedere, ma è altrettanto vero che ognuno sente l’incertezza sulla propria pelle e per quanto, come scritto sopra, i motivi per cui richiedete la sospensione e la riduzione del canone siano validi, sarebbe opportuno evitare lunghi contenziosi e situazioni di stress in un momento già difficile.

E PER IL PAGAMENTO DEI FORNITORI DELLE MERCI?

Per motivazioni diverse comunque strettamente collegate all'emergenza Coronavirus, riteniamo che sia legittimo poter chiedere ai fornitori una dilatazione/revisione degli accordi di pagamento sulle scadenze delle merci, con l’obiettivo di trovare con loro un punto di incontro.

ASPETTI PRATICI: PRIMI STEP

Come si diceva è importante cercare di mantenere un rapporto il più possibile collaborativo. Certamente molti di voi, anche a seconda del rapporto più o meno diretto che si è instaurato nel tempo, avranno occasione di confrontarsi telefonicamente e direttamente con i proprietari di immobili affittati e fornitori, cominciando a condividere e spiegare le proprie richieste.

Questo è un elemento che lasciamo alla vostra sensibilità, ma ricordiamo tuttavia che in questa fase è importante avanzare da subito una richiesta scritta e formalizzata.

Così come riteniamo opportuno che ognuno di voi valuti la particolarità della propria situazione anche avvalendosi dei vostri consulenti; in ogni caso potete contattarci allo 0342 533311 o mandarci una mail a info@unione.sondrio.it.

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