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Riunito il Consiglio Generale dell'Unione

Dura critica alla manovra economica

Attenta disamina sulla manovra in discussione al Parlamento, tra proclami e tentennamenti: dai reati fiscali alla lotteria degli scontrini, alla carta elettronica, alla plastic tax, dalle accise sul gasolio all’Iva

Sondrio, 6 novembre 2019 - Ha avuto un taglio come sempre improntato all’attualità ma questa volta decisamente analitico e critico l’intervento della presidente dell’Unione del Commercio e del Turismo Loretta Credaro nell’ultima riunione del Consiglio generale, tenutasi nella sede di via Macello.

«L’anno che sta per concludersi, e il nostro tradizionale Consiglio generale d’autunno rappresenta un’occasione per tirare le somme, è stato molto intenso e impegnativo per la nostra associazione, ma prima di entrare nel merito di quanto fatto, concedetemi – ha esordito la presidente Credaro - una riflessione su ciò che sta accadendo nel nostro Paese. La manovra economica in itinere in Parlamento merita, infatti, un’attenta disamina. Quello che appare evidente è che a ogni Governo si rimettono in gioco alcune logiche portanti del nostro sistema. In un passato anche recente abbiamo assistito a proclami di grandi interventi e riforme radicali che poi si sono rivelate sostanzialmente disattese. Da ultimo, siamo di fronte a provvedimenti che sembrano appartenere più alla dinamica di un gioco delle parti, anziché alla serietà che invece argomenti come questi dovrebbero richiedere».

L’analisi si è concentrata sul tema dell’inasprimento delle pene per i reati fiscali, ma «per contrastare veramente l’evasione occorre andare a prendere i grandi evasori e affrontare in Italia e in sede Europea la questione della web tax», sulla lotteria degli scontrini «un provvedimento da un lato ridicolo perché destinato e rivelarsi inefficace e dall’altro ingiustamente oneroso nei confronti degli esercenti», sulla carta elettronica «rispetto alla quale gli operatori non sono contrari a priori per una questione di pregiudizi, ma lo sono perché il costo a loro carico per le transazioni elettroniche è altissimo, soprattutto per le piccole transazioni…..e l’ipotesi ventilata di un accordo con il sistema bancario per una drastica riduzione delle commissioni fa parte di un altrettanto ridicolo gioco delle parti», sulla plastic tax «una storia abbastanza simile a quanto accaduto con l’invenzione del Conai, che avrebbe dovuto ridurre drasticamente il consumo di carta e migliorarne il riciclo. Sta di fatto che il Conai è diventato, invece, un carrozzone costoso e si è tradotto in scarsi e inadeguati benefici concreti. Paesi che affrontano in modo serio il tema della riduzione del consumo della plastica, come la Germania e l’Inghilterra, hanno mantenuto per ogni contenitore – sia esso di vetro, plastica, alluminio - l’obbligo della cauzione e della restituzione. Il risultato è che in questi paesi il riciclo dei contenitori è pressoché al 100%, il tutto praticamente a costo zero per la collettività». Quindi, la questione delle accise sul gasolio, che ha scatenato lo stato di agitazione del mondo dell’autotrasporto, che minaccia infatti un fermo nazionale a breve.

Inevitabile una stoccata sull’Iva. «Un altro tema molto enfatizzato è quello che riguarda l’Iva: ma la vogliamo finire con questo stupido ricatto? Sono ormai 7 o 8 anni che i vari Governi continuano a dirci che disinnescano le clausole di salvaguardia, salvandoci così dall’aumento dell’Iva. Ma quando mai scongiurare un aumento è un valore?».

Per tirare le somme, un’amara constatazione. «Purtroppo, quello che a nostro avviso sta avvenendo è che, con più passa il tempo e con più si avvicendano nuovi Governi con le loro manovre, più la qualità della politica scade. Questo non vuole essere un giudizio su chi si trova ora al Governo, ma è una considerazione – potrei dire – ormai misurabile statisticamente. La politica, infatti, sembra orientata su due binari paralleli ossia la demagogia e la mutuazione del consenso, mentre l’interesse per gli italiani, per il nostro Paese e per il buon governo sono relegati in secondo piano, per non dire di peggio. Forse mai – ha detto la presidente Credaro davanti alla folta platea dei consiglieri dell’Unione – mi avete sentito parlare con questi toni, ma credo di interpretare il pensiero di tanti nel dire che siamo veramente stufi, che noi operatori del commercio del turismo e dei servizi non ne possiamo più. Non ce l’abbiamo con chi oggi è al Governo, ma non possiamo tollerare gli ennesimi provvedimenti ridicoli e insensati».

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